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Bonus Bebè 2015 e assegni familiari: prime istruzioni dell'Inps

Quali sono le modalità necessarie e i requisiti per usufruire del Bonus Bebè

Bonus Bebè 2015 e assegni familiari: prime istruzioni dell'Inps

Come stabilito dal D.P.C.M. 28 Febbraio 2015, che si riferisce al bonus bebè ovvero agli assegni familiari introdotti dalla Legge di stabilità 2015, comma 125 articolo 1129, L. n. 190/2014, l’INPS con la circolare n.93, datata ’8 maggio 2015, definisce le prime istruzioni sui requisiti necessari per usufruire degli assegni familiari e sulle modalità di presentazione della domanda per il Bonus Bebè.

In particolare, per incentivare la natalità e contribuire in parte alle spese per il suo mantenimento, la Legge di stabilità 2015 ha disposto assegni familiari per ogni figlio, nato o adottato tra il 1° gennaio 2015 ed il 31 dicembre 2017, che verrà attribuito ogni mese fino al terzo anno di vita del bambino, oppure fino al terzo anno dall’ingresso in famiglia del figlio adottato.

Questi assegni familiari possono essere attribuiti per i figli di cittadini italiani o di cittadini dell'Unione Europea oppure per i figli di cittadini di Stati extracomunitari che abbiano permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo, residenti in Italia, a patto che il nucleo familiare di appartenenza del genitore che richiede il Bonus Bebè sia in una situazione economica corrispondente ad un valore dell’ISEE non superiore ai 25.000 euro annui. Per i nuclei familiari in possesso di un ISEE non superiore a 7.000 euro annui, l’importo annuale dell’assegno è, invece, raddoppiato a 160 euro. 

Quali sono le modalità per presentare la richiesta per il Bonus Bebè

Per poter richiedere l’assegno è indispensabile per prima cosa presentare una Dichiarazione Sostitutiva Unica (D.S.U.), nella quale deve essere indicato il figlio nato, adottato, o in affido preadottivo. Dunque per la domanda di assegno non possono essere impiegate le D.S.U. presentate nel 2014.

Il termine di validità di ogni D.S.U. decorre il 15 gennaio dell’anno successivo a quello della sua presentazione. Ne deriva che, superato tale termine, non si può utilizzare la D.S.U. scaduta ma è necessario presentarne un’altra. In caso di mancata presentazione di una nuova D.S.U., il vantaggio viene sospeso fino alla presentazione della nuova D.S.U.

Il genitore che ha i requisiti di legge presenta, dunque, la domanda di assegno, una sola volta, per ciascun figlio nato o adottato o in affido preadottivo nel citato triennio.

Nel caso in cui il genitore avente diritto è minorenne o incapace di agire per altri motivi, la domanda può essere presentata dal legale rappresentante in nome e per conto del genitore incapace. I predetti requisiti devono essere comunque posseduti dal genitore minorenne o incapace.

Nel caso in cui il figlio venga affidato temporaneamente a terzi, la domanda di assegno può essere presentata dall’affidatario. L’Inps precisa che l’assegno è concesso in relazione ad affidamenti temporanei disposti presso una famiglia oppure una persona singola a beneficio del nucleo familiare presso cui il minore è collocato temporaneamente.

L’importo annuo dell’assegno è pari a:

  • 960 euro (80 euro al mese per 12 mesi), nel caso in cui il valore dell’ISEE non sia superiore a 25.000 euro annui;
  • 1.920 euro (160 euro al mese per 12 mesi), nel caso in cui il valore dell’ISEE non sia superiore a 7.000 euro annui, ed è erogato per massimo 36 mensilità che si computano a partire dal mese di nascita/ingresso in famiglia. In presenza di tutti i requisiti previsti dalla normativa le domande vengono liquidate in automatico e viene avviato il processo di pagamento centralizzato secondo le modalità indicate in domanda dal richiedente. In presenza di un valore ISEE superiore alla soglia (25.000,00 euro annui), la domanda e’ rigettata in automatico.


Se la domanda è stata presentata entro il termini di legge (90 giorni), il primo pagamento comprende l’importo delle mensilità sino a quel momento maturate. L’erogazione dell'assegno familiare, cessa – oltre che per il raggiungimento dei tre anni previsti dalla legge - al verificarsi di una delle cause di decadenza ex art. 5 del D.P.C.M. 27 febbraio 2015 o la perdita di uno dei requisiti previsti dalla legge. Tuttavia, al verificarsi di tali cause, la domanda di assegno può essere presentata, eventualmente, da un altro soggetto legittimato. In tale caso, il pagamento è effettuato a tale nuovo richiedente.

La domanda per il riconoscimento dell’assegno deve essere presentata all’INPS esclusivamente in via telematica mediante una delle seguenti modalità:

  • WEB - Servizi telematici accessibili direttamente dal cittadino tramite PIN dispositivo attraverso il portale dell’Istituto (www.inps.it - Servizi on line);
  • Contact Center Integrato - numero verde 803.164 (numero gratuito da rete fissa) o numero 06 164.164 (numero da rete mobile con tariffazione a carico dell’utenza chiamante);
  • Patronati, attraverso i servizi offerti dagli stessi;
  • Il servizio d'invio delle domande è disponibile attraverso il seguente percorso: -> Servizi per il cittadino -> Autenticazione con PIN -> Invio domande di prestazioni a sostegno del reddito-> Assegno di natalità – Bonus bebè.


Si precisa che, il soggetto richiedente autocertifica nella domanda i requisiti che danno titolo alla concessione dell’assegno, salvo che non sia tenuto a comprovare i requisiti sulla base di specifica documentazione (articolo 4, comma 4 del D.P.C.M. 27 febbraio 2015).

In particolare, i cittadini extracomunitari in possesso del permesso di soggiorno UE oppure in possesso del permesso di soggiorno per asilo politico autocertificano il possesso di tali titoli inserendone gli estremi nella domanda telematica. Le verifiche dei titoli di soggiorno sono effettuate dall’INPS. Riguardo ai provvedimenti giudiziari, è necessario che il richiedente, ove non abbia allegato il provvedimento (ad esempio, ordinanza di affidamento preadottivo, provvedimento giudiziario di affidamento esclusivo o di affidamento temporaneo) alla domanda, indichi il Tribunale che lo ha emanato e gli elementi che ne consentano il reperimento (circolare Inps n. 47/2012 par. 2).

Il provvedimento di accoglimento o di rigetto della domanda è consultabile sul sito web istituzionale, mediante accesso al proprio profilo dello sportello virtuale attraverso il seguente percorso: -> Servizi per il cittadino -> Autenticazione con PIN -> Invio domande di prestazioni a sostegno del reddito -> Assegno di natalità – Bonus bebè -> Consultazione domande ->Documenti correlati.  

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