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Procedura semplificata per l'ingresso dei lavoratori stranieri altamente qualificati

Procedura semplificata per l'ingresso dei lavoratori stranieri altamente qualificati

Per favore l'ingresso dei lavoratori stranieri altamente qualificati, la domanda di nulla a osta può essere soppiantata da una semplice comunicazione, nell'eventualità che il datore di lavoro decida di sottoscrivere con il Ministero dell'Interno un Protocollo d'Intesa, nel quale si impegni personalmente ad assicurare la presenza dei requisiti in esso previsti. 

Queste disposizioni in merito ai lavoratori stranieri altamente qualificati sono contenuti nella circolare congiunta del 05 maggio 2015 emanata dal  Ministero lavoro e politiche sociali e dal Ministero interno.

L’art. 27-quater, co. 8, del Testo Unico dell’Immigrazione (D.Lgs. n. 286/1998) stabilisce, per il datore di lavoro, l'opportunità di sostituire la richiesta di nulla osta con una più semplice comunicazione allo Sportello Unico per l’Immigrazione nella quale sia contenuta la proposta del contratto di soggiorno o dell’offerta vincolante, previa sottoscrizione con il Ministero dell’Interno, d’intesa col Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, di un apposito Protocollo d'Intesa.

Nella circolare congiunta del Ministero dell’Interno e del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali è stato puntualizzato, tuttavia, che la sottoscrizione del suddetto Protocollo non è più permessa per le tipologie contrattuali che rientrano nell’ipotesi di offerta vincolate di lavoro. Inoltre, sempre nel citato documento, è stato definito uno schema di Protocollo d’Intesa che i datori di lavoro possono chiedere di sottoscrivere con il Ministero dell’interno, spedendo l'apposita istanza all’indirizzo: segreteria.dcpia@interno.it, opportunamente sottoscritta dal legale rappresentante dell’ente oppure da una figura incaricatacon relativa delega notarile, accompagnata dalla visura camerale e/o dall’atto costitutivo dell’ente stesso.

Con tale schema di Protocollo il datore di lavoro assicura:

  • Il rispetto scrupoloso delle prescrizioni del contratto collettivo di lavoro di categoria;
  • L'obbligo, per i lavoratori di cui si comunica l'ingresso, di essere in possesso del titolo di istruzione superiore rilasciato dall’autorità competente nel Paese dove e stato conseguito, affinchè sia attestato il completamento di un percorso di istruzione superiore di durata almeno triennale e la relativa "dichiarazione di valore" da parte dell'Autorità consolare competente e verificata all’atto del rilascio del visto;
  • La necessità che la proposta contrattuale si riferisca a qualifiche professionali rientranti nei livelli 1, 2 e 3 della classificazione delle professioni ISTAT - CP 2011;
  • Il possesso del riconoscimento delle qualifiche professionali per le professioni regolamentate. Il datore di lavoro stesso deve, inoltre, autocertificare il possesso della capacità economica indispensabile per far fronte a tutti gli oneri derivanti dall’assunzione del personale richiesto, e, in particolare, quella di corrispondere l’importo dello stipendio annuo lordo, come ricavato dal contratto di lavoro, che non deve essere inferiore al triplo del livello minimo previsto per l’esenzione dalla partecipazione alla spesa sanitaria.


Nell'eventualità che lo Sportello Unico per l’Immigrazione accerti una incompletezza nella documentazione presentata, il contratto di soggiorno non può essere sottoscritto, il permesso di soggiorno non viene rilasciato e il visto concesso è cancellato.

Soddisfatte tutti i requisiti, una volta sottoscritto il protocollo è possibile accedere alla procedura semplificata utilizzando il "Modulo CBC". L’impiego del predetto modulo è subordinato all’ottenimento di una password, rilasciata dietro invio alla Prefettura UTG della provincia dove ha sede l’ente, di apposita richiesta di accesso al Sistema Informatico.

Per permettere al lavoratore straniero di richiedere il visto d’ingresso, il datore di lavoro è obbligato a controllare lo stato di avanzamento dell’istanza collegandosi sul sito www.interno.it alla pagina https://nullaostalavoro.interno.it. Con il transito della domanda nello step "nulla osta inviato all’Autorità Consolare", il lavoratore stranierio altamente qualificato deve recarsi presso la Rappresentanza diplomatica competente per richiedere il visto di ingresso.

Il permesso di soggiorno viene rilasciato solo in seguito alla stipula del contratto di soggiorno tra il datore di lavoro e il lavoratore straniero. Entro 8 giorni dall’ingresso in Italia, i lavoratori stranieri altamente qualificati devono recarsi presso lo Sportello Unico per l’Immigrazione per firmare il contratto di soggiorno e richiedere il permesso di soggiorno.

La documentazione richiesta per il datore di lavoro

A tal fine è richiesta la seguente documentazione:

- per il datore di lavoro:

  • Copia del documento d’identità del legale rappresentante della Società (copia del permesso di soggiorno nel caso di datore di lavoro straniero);
  • Richiesta dell’idoneità alloggiativa da richiedere presso l’Ufficio Tecnico del Municipio competente;
  • Marca da bollo.
     

- per il lavoratore straniero altamente qualificato:

  • Fotocopia del passaporto;
  • Dichiarazione di valore, rilasciata dalla Rappresentanza diplomatico-consolare italiana all’estero, relativa al titolo di studio di istruzione superiore di durata almeno triennale;
  • Iscrizione all’ordine, collegio o albo professionale, registri ed elenchi tenuti da amministrazioni o enti pubblici. Lo Sportello Unico rilascia la richiesta di rilascio del permesso di soggiorno che lo straniero dovrà presentare all’ufficio postale per l’inoltro della richiesta stessa alla Questura competente.
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