Caricamento in corso... Si prega di attendere.
Paghe e contributiPaghe e contributi Amministrazione del personaleAmministrazione del personale Consulenza del lavoroConsulenza del lavoro
Tornaconto sas Consulenti del lavoro
Tornaconto sas Consulenti del lavoro

Hai un dubbio? Risponde il nostro consulente del lavoro

Il 28/03/2019, G. di Vicenza chiede:

Buongiorno, chiedo aiuto per un caso particolare.. Ho una impresa individuale di tatuaggio. A breve aprirò il mio negozio nel quale lavorerà anche mia zia come estetista. Per far convivere la mia attività con la sua, l'ulss ha voluto che l'impresa fosse unica. A questo punto ci è stato consigliato di fare una scrittura privata e costituire una impresa famigliare. Premetto che io esercito solo il lavoro di tatuatore(per il quale ho tutte le autorizzazioni) mentre mia zia solo quello di estetista (fino a poco tempo fa era proprietaria di un centro estetico). Il locale ha dei luoghi promisqui (entrata, reception, bagno, magazzino, spogliatoio, zona rifiuti) e delle stanze operative separate (una stanza tattoo e una stanza estetica). Chiedo, per capire se devo redigere il dvr e fare tutti i corsi per la sicurezza, mia zia è inquadrata come dipendente? Lei percepirà una percentuale sugli utili e organizzerà il lavoro da se essendo responsabile tecnica per l'estetica. Chiedo se potete chiarirmi tutta la situazione perché, essendo un caso un po' particolare, sono tutti un po' in difficoltà.

Buongiorno,

se viene costituita una impresa familiare (e lo si fa dal notaio) significa che il familiare è un collaboratore/coadiuvante non un dipendente.

Si tratta di una figura "autonoma" iscritta alla cassa artigiani inps (alla quale dovrebbe essere iscritto e versare anche Lei) e da assicurare all'inail

Se Lei la assume (e quindi le paga uno stipendio fisso con tanto di bustapaga) non è necessria l'impresa familiare.

il testo unico per la sicurezza da disposizioni anche nel caso di imprese familiari che le riportiamo qui sotto:

Articolo 21 - Disposizioni relative ai componenti dell’impresa familiare di cui all’articolo 230-bis del Codice civile e ai lavoratori autonomi
1. I componenti dell’impresa familiare di cui all’articolo 230-bis del Codice civile, i lavoratori autonomi che compiono opere o servizi ai sensi dell’articolo 2222 del Codice civile, i coltivatori diretti del fondo, i soci delle società semplici operanti nel settore agricolo, gli artigiani e i piccoli commercianti devono: a) utilizzare attrezzature di lavoro in conformità alle disposizioni di cui al Titolo III; b) munirsi di dispositivi di protezione individuale ed utilizzarli conformemente alle disposizioni di cui al Titolo III; c) munirsi di apposita tessera di riconoscimento corredata di fotografia, contenente le proprie generalità, qualora effettuino la loro prestazione in un luogo di lavoro nel quale si svolgano attività in regime di appalto o subappalto.30
2. I soggetti di cui al comma 1, relativamente ai rischi propri delle attività svolte e con oneri a proprio carico hanno facoltà di:
a) beneficiare della sorveglianza sanitaria secondo le previsioni di cui all’articolo 41, fermi restando gli obblighi previsti da norme speciali;
b) partecipare a corsi di formazione specifici in materia di salute e sicurezza sul lavoro, incentrati sui rischi propri delle attività svolte, secondo le previsioni di cui all’articolo 37, fermi restando gli obblighi previsti da norme speciali.

Richiedi una consulenza
Se hai un'azienda e sei alla ricerca di un team di consulenti del lavoro esperti e competenti, richiedi ora una consulenza.
News e Guide Pratiche
Resta aggiornato su tutte le novità dal mondo del lavoro: news, approfondimenti e guide pratiche sempre aggiornate.
Seguici su facebook
Tornaconto è su Facebook. Segui la Fan Page per essere sempre aggiornato su ciò che accade all'interno del nostro Studio.
Dove siamo
Lo Studio di consulenza Tornaconto si trova a Cervia (RA), in via Caduti per la libertà, 89/A, a pochi minuti dal centro.

News